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AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA - MASSA-CARRARA 13

 

Cinghiale

Estratto dal Piano Faunistico Venatorio Provinciale 2006/10
La caccia al cinghiale nella forma della battuta si svolge all’interno dell’area vocata la cui superficie, così come individuata nel “Testo Unico dei regolamenti regionali in materia di gestione faunistico-venatoria in attuazione della L.R. 12 gennaio 1994, n. 3”, non può essere superiore alla superficie boscata incrementata del 10%. In Provincia di Massa Carrara la superficie massima vocabile alla specie assomma ad Ha 85.960. Quella individuata nel Piano Faunistico Venatorio 2000-2005, sentito il parere dell’ A.T.C., occupa interamente la superficie massima vocabile alla specie (Tab. n. 4.1). L’Ambito Territoriale di Caccia, cui compete l’individuazione dei Distretti per la caccia al cinghiale nella forma della battuta e l’assegnazione delle squadre a ciascuna unità di gestione, ha suddiviso, nella stagione venatoria 2004/2005, l’area vocata individuata dall’ Amministrazione provinciale, in 15 Distretti ai quali sono state assegnate 44 squadre. La successiva Tab. 4.2 indica la suddivisione dell’area vocata in Distretti e l’assegnazione delle squadre a partire dalla costituzione dell’ A.T.C. ad oggi. Il processo di riduzione della squadre iscritte intrapreso dall’A.T.C. MS13 già a partire dalla fine degli anni ’90, aveva prodotto fino alla stagione venatoria 2003/2004 interessanti successi. Infatti dalle 68 squadre presenti nel ‘97/98 era stato raggiunto il numero di 54 unità operative con una progressiva riduzione delle Unità Minime di Gestione passate da 17 a 15. Con la stagione venatoria 2004/2005, a seguito dell’introduzione, in virtù dell’Art. 92, comma 5 del Testo Unico dei Regolamenti Regionali, dell’innalzamento a 60 il numero minimo di iscritti alle squadre, le squadre operanti all’A.T.C. sono scese a 44. Ciò ha consentito e consentirà di fatto una migliore fruizione del territorio ed aumenterà contemporaneamente la capacità operativa di ciascuna squadra. In questo quadro gestionale anche l’entità degli abbattimento e quindi le percentuali di realizzazione del piano di prelievo assegnato ha fatto segnare importanti progressi. Si assiste infatti ad un costante incremento dei prelievi, considerevole nella stagione 2003-2004, fino a segnare una marcata flessione nell’ultima annata, fatto peraltro comune a vaste parti delle aree appenniniche toscane. 




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