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AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA - MASSA-CARRARA 13

 

Interventi straordinari di controllo della specie cinghiale

 

 

La gestione della specie cinghiale è un obiettivo di primaria importanza che l’ATC MS 13, in piena collaborazione con l’Amministrazione Provinciale, intende perseguire secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

 

Tale obiettivo viene perseguito dall’ATC attraverso l’attuazione del piano di assestamento e prelievo della specie nelle aree vocate, volto a riportare la densità della specie entro livelli sostenibili, che viene attuato attraverso l’intervento dei cacciatori organizzati in squadre, e attraverso l’eradicazione del cinghiale nelle aree non vocate alla specie, azione questa svolta attraverso i cacciatori al cinghiale che hanno scelto quale forma di caccia l’opzione di cui all’art. 28 lett. d), i cacciatori al cinghiale in forma singola iscritti all’apposito albo, i cacciatori  al cinghiale riuniti in squadre, i cacciatori di selezione al cinghiale, proprietari e conduttori di fondi abilitati ai sensi dell’art. 37.

I cacciatori, inoltre, collaborano fattivamente alle importanti operazioni di volontariato necessarie a svolgere interventi di riduzione numerica della specie nelle aree a divieto di caccia (ZRV, ZRC, Oasi di Protezione, Aree di protezione, Aree per l’addestramento, l’allenamento e  le gare dei cani) sia in periodo di silenzio venatorio che in periodo di vigenza del calendario venatorio, e nelle aree vocate ed in quelle non vocate al cinghiale, qualora se ne ravvisasse la reale necessità, in periodo di silenzio venatorio e non.

 

L’Ambito Territoriale di Caccia Massa 13, considerato il diffuso spirito collaborativo dei cacciatori chiamati a partecipare in veste di volontari agli interventi di controllo numerico della specie cinghiale, al fine di rendere più agevoli e snelle le procedure di organizzazione dei suddetti interventi, anche al fine di evitare sovraffollamenti durante lo svolgimento delle operazioni, ha ritenuto necessario dotarsi di apposite linee guida.

 

Il principio della trasparenza sarà garantito attraverso l’applicazione delle presenti e la pubblicazione di ogni atto ad esse collegato mentre quello dell’equità delle prestazioni fornite mediante una rotazione programmata fra i soggetti chiamati ad operare.

 






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